Il Male antico, episodio III

#56: L'Anatema di Skalmad

Il Gruppo riprende la sua corsa in direzione di Secomber. Oltre agli incendi e alla distruzione c'è poco altro da notare. Giunti al muro di cinta non trovano nessuno sugli spalti... nessuno vivo, almeno.

Entrano da una delle numerose brecce aperte nella muraglia e si fanno strada tra i corpi dei difensori. Occasionalmente qualche carcassa di troll e trogloditi, ma sempre troppo pochi.

Sepuku, estasiato dall'odore della battaglia, parte in corsa verso le mura vecchie, verso il centro del villaggio, da dove giungono i rumori di battaglie in corso. Melkin e Natan gli vanno dietro, seguiti da Aarsh che tuttavia nota qualcosa di bizzarro in una mucchia di corpi.

Tra i resti dei poveri miliziani del villaggio spicca un volto dalla bellezza perfetta anche nella morte. Pelle liscia come porcellana, pallido ma composto, incorniciato da capelli chiarissimi. L'eladrin veste una leggera cotta di maglia che ha dimostrato di non poter resistere alle possenti asce dei troll, ma tra le mani stringe ancora una spada lunga e affusolata. Aarsh la raccoglie e sente subito il pizzicore di una tensione elettrica. La spada è magica. Il Cacciatore è perplesso: che ci fa un eladrin qui? E in tenuta da battaglia?

Aarsh alza lo sguado. Tra i fumi degli incendi, davanti a lui, scorge solo una figura immobile, di profilo. Immagina lo stia guardando, in paziente attesa. Dei suoi compagni solo Natan sarebbe capace di tale calma e indifferenza. Gli altri due devono essere già corsi in avanti, e se Aarsh conosce bene i due compagni goliath può scommettere che a quest'ora saranno già impegnati a far roteare le armi. E avranno probabilmente bisogno di aiuto.

Aarsh e Natan riprendono la corsa. Poco più avanti, proprio sotto le mura vecchie, odono il rumore della battaglia.

Sepuku e Melkin sono alle prese con alcuni troll e un ogre, mentre già diversi grimlock giacciono immobili a terra.

Natan passa alle sue ormai abituali prodezze magiche, mentre Aarsh nota una ballista della guardia cittadina, poco in disparte. I cadaveri di due miliziani vi giacciono ancora sopra. Un colpo è pronto per essere sparato. Aarsh non ci pensa due volte e si precipita alla macchina, azionandola con abili mosse e mirando all'ogre. Il dardo parte ma la mira è scarsa. Pezzi di mura vengono abbattuti poco a sinistra del mostro.

Ed in quel momento giungono altri nemici. Due sagome gobbe e barcollanti si avvicinano con sorprendente rapidità, emergendo dai fumi: due orrende creature monocole, trasudanti malvagità, cresciute e nutrite nei luoghi bui della terra. Dietro di loro, quasi a manovrarle, un immenso troll in tenuta da battaglia, anch'egli con un solo occhio... poichè al posto del secondo vi è solo una gemma rossa.

"Skalmad!" esclamano stupiti Melkin e Natan. Il troll sogghigna, lieto di essere stato riconosciuto. Ma, prima che possa fare qualsiasi cosa, Natan imprigiona lui e i suoi sgherri in una trappola di fulmini!

Frattanto un secondo dardo della ballista semina ulteriore distruzione tra le macerie: un altro colpo a vuoto di Aarsh, che tuttavia ha ricaricato con sorprendente facilità. Natan nota che un ragazzino, uscito fuori da chissà dove, lo sta aiutando.

La barriera di fulmini di Natan blocca i due esseri monocoli ma non Skalmad che, incurante dei danni, avanza verso Sepuku e Melkin facendo roteare la sua possente ascia. Il colpo è una potente spazzata che investe i due goliath e perfino il troll che stavano fronteggiando, gettando tutti e tre a terra. Il troll non si rialzerà più.

Un terzo dardo della ballista nel frattempo raggiunge finalmente l'obiettivo e uno dei Nothic cade a terra trafitto.

La battaglia prosegue, vedendo entrare in scena anche una manticora che, dall'alto, martella Sepuku con una pioggia di aculei.

Ad un certo punto i nostri odono delle esplosioni provenienti dalla zona dei moli, ma lo scontro esige tutta la loro attenzione. Skalmad si batte con foga e Sepuku è spesso gettato a terra dai colpi del troll, mentre Melkin, dopo aver reso meno pericoloso l'ogre, raggiunge una posizione di vantaggio sul capo dei troll.

Il combattimento sembra volgere in favore dei nostri quando una viverna atterra rovinosamente in mezzo allo scontro. E' ferita e infuriata e attacca i primi che le si parano davanti. Anche la manticora scende a terra e cerca di mettere alle strette Natan, che tuttavia la respinge con la sua magia.

Ma ecco che, da oltre il muro, compare una intera compagnia di arcieri eladrin. Vestono come il cadavere visto da Aarsh. Con freddezza finiscono la manticora e si preparano a terminare il lavoro con la viverna, ma un dardo di ballista colpisce la bestia e la getta contro il muro, inchiodandola nella morte.

Quasi al contempo Skalmad lancia il suo ultimo grido e crolla a terra.

"Illusi!" gorgoglia Skalmad, "Altri arriveranno! Il mio esercito è grande! Prima della fine berremo il vostro sangue!"

Si ode uno sfrigolio, poi un bagliore rossastro sul suo volto, dove la gemma incastonata nell'orbita brilla come una piccola stella impazzita. L'attimo dopo la gemma esplode, devastando il volto del capo dei troll.

"Prima della fine..." borbotta Natan. Poi si rivolge ai compagni: "Cosa avrà voluto dire?!?"
 

dice: Alcune frasi dette

DM: Se vuoi mirare ad un bersaglio devi mirare!

 

DM:Grugnendo ed indicando..  James( con un lampo di comprensione): Ah questo vorrebbe dire "Quanto hai di intelligenza? " !!

 

DM: Quando lo tocchi in mano.

 

DM: Oh no.. la biblioteca la conosco come le mie palle!