Il Male antico, episodio III

#58: Sepuku il Campione

E così il Gruppo si rimette in marcia verso gli infidi acquitrini che celano le Grandi Caverne. Il viaggio passa serenamente e senza incontri. Sembra anzi che le paludi si siano letteralmente svuotate. Aarsh non fatica a trovare le tracce di un discreto quanto caotico esercito di creature mossosi di recente verso Secomber. Tuttavia il Cacciatore non si illude: alle Caverne non andrà certo così liscia, se l'eladrin sapeva quel che diceva.

Giunti alle caverne, il Gruppo vi entra con la consueta attenzione, ma non trova altro che sale vuote. Perplessi, i Nostri raggiungono la stanza del troll visionario e del suo orso, quindi proseguono verso un'ala inesplorata che si dimostra la tana, o ex-tana, di puzzolentissime creature. I trogloditi, a giudicare dalle tracce e dal ricordo del loro odore. Vengono setacciati i pagliericci luridi e le varie stanze che compongono l'ala, ma non si trova nulla. Solo Aarsh crede di udire qualcosa, proveniente da nord-est, ma non ne fa parola col gruppo. Guida invece i compagni a sud, continuando la meticolosa esplorazione.

Qui, nell'ennesima sala dedicata ai trogloditi, le orecchie fini di Aarsh odono un rumore provenire da dietro alcune tende poste a mo' di pareti. Aarsh e Natan si avvicinano e colgono sul fatto un grosso troglodita, intento a quanto pare a forzare un piccolo scrigno. La creatura pare imbarazzata più che spaventata, e balbetta qualcosa circa il fatto che dovrebbero andarsene o li farà mangiare vivi dai troll e dai suoi compagni.

Aarsh tenta un approccio diplomatico, facendo notare che non ci sono nè troll nè altri, e che non gli sembra sia nella posizione di fare minacce.

"Piuttosto, cosa cerchi di fare con quello scrigno?"

"No afari vostro!" dice il troglodita, nascondendo lo scrigno e negando che sia mai esistito.

"Ti dico io cosa succede qui, caro Aarsh" inizia Natan. "Costui è un disertore. E' fuggito alla battaglia ed ora è tornato qui per derubare gli averi dei suoi compagni caduti. Feccia tra la feccia! Non è forse vero, caro mio?"

Ma nel frattempo irrompe nella sala Sepuku. Il goliath, deluso fino a questo punto dalla mancanza di troll, non attende alcun ordine e si prepara all'attacco.

"Fermo!" gli dice Natan.

"Fermo! Melkin, fermalo!" aggiunge anche Aarsh, mentre il troglodita gonfia il petto e sembra prepararsi allo scontro.

In qualche modo si riesce a fermare Sepuku, anche se il goliath scalpita.

Aarsh, che sembra aver sviluppato una qualche forma di simpatia per il disertore, gli chiede quali sono le sue intenzioni.

"Me adesso va via, voi leva di mezzo!" dice quello.

Ma Natan scuote la testa. "Beh, se lo lasciamo andare via così, chi ci dice che non andrà a chiamare altri suoi amichetti o a dare qualche allarme?"

Aarsh lo studia. Il troglodita è un disertore e un traditore, il che ai suoi occhi lo rende semplicemente un troglodita furbo. Furbo e pericoloso, a giudicare dalla muscolatura e dalla grande ascia che porta con sè.

"Il mio compagno ha ragione" ammette Aarsh, che rilancia una proposta: "Decidiamo con un duello! Tu contro uno di noi. Gli altri non interverranno. Che ne dici?"

Il troglodita sembra un po' lento ad afferrare. "Io uccide uno di voi e altri lascia me andare?" pensando tra sè e sè che questa gente deve essere stupida.

"Esatto"

"Chi deve uccidere?"

Melkin lascia andare Sepuku, che finalmente si avvicina famelico al nemico mentre gli altri indietreggiano lasciando libera l'area per lo scontro.

"Ma ce la farà?" sussurra Natan ad Aarsh. Aarsh non risponde; un eloquente silenzio.

Comincia lo scontro. Come Aarsh aveva temuto, il troglodita si dimostra un vero campione. Sepuku incassa una dose impressionante di danni in brevissimo tempo. Chiunque altro tra loro sarebbe crollato a terra, ma il goliath dimostra la sua tempra. L'ira di barbaro si accende come un fuoco e, grazie a qualche colpo fortunato, riesce a ripareggiare le sorti dell'incontro, proprio mentre Aarsh già iniziava a richiamare mentalmente in aiuto il suo Spirito Guida.

Ma agli Eroi non serve barare. Lo scontro è sanguinoso ma Sepuku ha dalla sua una incredibile, anche se un po' tardiva, fortuna unita alla conoscenza di un paio di tecniche di combattimento brutali ma efficaci. La maggiore tecnica e la forza fisica del troglodita disertore da sole non bastano... il campione nulla può contro un nemico che sembra ignorare le ferite e anzi guadagnare energie ad ogni colpo inferto. Quando tutto ha termine, il troglodita giace a terra.

Rimane solo una strana elettricità nell'aria, ma Sepuku non la nota. Erano solo le forze magiche richiamate da Natan, Melkin ed Aarsh, molto fiduciosi nella forza del compagno, che venivano rilasciate con tre sospiri di sollievo.