Il Male antico, episodio III

#7: C.S.I . Altarupe

Raccolto il bottino del drago, comprendente oggetti magici di foggie varie e quantità incredibili di oro o gioielli, i Nuovi Ricchi si apprestano a tornare ad Altarupe a reclamare la meritata ricompensa, portando seco anche la carcassa del povero drago sommersa da quanto più ghiaccio sono riusciti a caricare sul carretto.

Giunti al villaggio trovano la locanda del mezzelfo Zemoar chiusa, con tanto di sigillo dei Markenlhay affisso sulla porta.

Interdetti, proseguono e notano una certa eccitazione tra i paesani. Si parla di un omicidio e di un omicida, "l'hanno catturato stanotte", "l'esecuzione domani" e via dicendo. Informatisi, vengono a scoprire che Marken Sandercot è stato assassinato mediante taglio della gola, e che l'assassino sembra essere proprio Zemoar, già arrestato e messo alla gogna davanti al palazzo del Lord.

Increduli, gli Eroi proseguono e risalgono il colle che porta al palazzo. Qui trovano effettivamente il povero mezzelfo. E' fiaccato nello spirito ma parla con loro. Si proclama innocente, anche se ammette di aver vivacemente litigato con Sandercot la stessa sera che questi è stato assassinato. La causa del litigio, alla domanda dei Nostri, sarebbe stata proprio la sua disponibilità nei loro confronti.

Sandercot, a quanto pare, non vedeva di buon occhio la presenza degli Eroi (e te lo dico... costretto a "regalare" merce sotto ricatto continuo...) e quella sera era giunto (ubriaco) alla locanda di Zemoar pretendendo che lui smettesse di dare ospitalità ai Nostri Affezionatissimi. Da qui era nato l'alterco, ma la reazione di Sandercot (ubriaco e incazzato) era stata spropositata e aveva costretto Zemoar a venire alle mani.

Naturalmente la lotta era stata vista da tutti, avventori della locanda, ragazzi del porto, boscaioli di ritorno alle case, donne, bambini e cani.
Naturalmente quando il mattino dopo il corpo di Sandercot è stato ritrovato con la gola tagliata fiumi di persone si sono riversate da lord Markenlhay a testimoniare, e anche chi non aveva visto niente aveva ormai sentito la storia ed è andato a testimoniare lo stesso.

Ora indignati, gli Eroi si decidono a scoprire il vero assassino e il perchè. Fatta la pretenziosa promessa al mezzelfo ai ceppi concludono infine il loro viaggio raggiungendo il palazzo di Markenlhay.

Qui i Nostri incontrano anche un tale lord Karoth, un vecchietto all'apparenza molto influente in paese, intento a parlare con Markenlhay al loro arrivo. Tuttavia, dopo un rapido ma educato saluto, Karoth esce di scena.

Vengono ricevuti subito. Lord Markenlhay appare stanco e molto poco convinto della colpevolezza del mezzelfo e tuttavia ansioso di dare una risposta alla popolazione preoccupata. Ascolta comunque con interesse il rapporto degli Eroi e li invita alla riunione straordinaria per quella sera, assieme a Grundelmar di Pelor, il nano sacerdote.

Nel frattempo Zimmerman, un capitano al soldo di Markenlhay, ha qualcosa da dire a Thomas, qualcosa che riguarda il suo passato e notizie dai villaggi a est. Gli offre un rapporto di quanto accaduto durante la spedizione che il ranger ha in parte finanziato e gli consegna un oggetto misterioso, datogli da un gruppo di guerriglieri dei boschi nei quali si sono imbattuti prima di essere costretti a tornare indietro a causa dei tumulti che stanno scuotendo quelle regioni.
L'oggetto misterioso è un amuleto... Thomas lo indossa.

Fatta promessa anche a Markenlhay di risolvere il caso Zemoar, i Nostri si dirigono alla torre del mago per portare la carcassa del drago e avere la ricompensa. Qui approfittano anche per farsi incantare una serie di oggetti mentre i due ranger, guidati da un ispirato Geov in versione cospiratore, decidono di fare visita al signor Karoth.

La residenza del vecchio è sorvegliata da guardie, ma una abile parlantina di Geov le convince a farli entrare. Nella stanza buia incontrano il vecchio ed inizia una discussione nella quale Geov si finge un possibile acquirente della locanda di Zemoar in cerca di affari con Karoth, noto mercante.

L'affare non si riesce a concludere, ma nel colloquio i due ranger vengono a conoscenza di alcuni dettagli forse importanti: a quanto pare Karoth è convinto dell'innocenza di Zemoar e della colpevolezza di sir Lomar, il dandy già visto in più occasioni dai Nostri.

Ma qui Geov calca troppo la mano e il carattere austero e moralista del ricco vecchio viene offeso. Quasi cacciati di casa, i due raggiungono la torre del mago e gli altri Compagni, iniziando a ragionare su come entrare nottetempo nella residenza sorvegliata di sir Lomar...