Il Male antico, episodio III

#10: Dentediferro

E così i Nostri, dopo la battaglia tra i boschi, trovano l'ingresso della caverna dentro la quale il loro olfatto suggerisce ci siano il resto dei coboldi e, forse, Dentediferro.

Gli Eroi entrano e poco dopo vengono assaliti da un nugolo di nemici: le urla dei coboldi riecheggiano per tutti i cunicoli e la battaglia ha subito inizio.

I coboldi muoiono a grappoli sotto colpi di spada e d'ascia, pioggie di frecce, esplosioni, nubi velenose, fasci di luce e chi più ne ha più ne metta.

Dopo un po' una seconda ondata interviene a dare man forte al nemico: ci sono due coboldi ben attrezzati, uno sciamano e un goblin piuttosto muscoloso e con una zanna metallica in bocca: Dentediferro.

Geov, impavido, si lancia in direzione dei nuovi arrivati e ingaggia subito una lotta contro Dentediferro e la sua Guardia, iniziando a prendere una discreta dose di botte. I coboldi della Guardia sono rapidi ed efficaci, attaccano sfruttando la tattica dei fianchi e si ritirano rapidamente, mentre Dentediferro riesce ad assestare un paio di buoni colpi con la sua ascia.

Ma gli Eroi danno fondo a tutte le loro risorse e il combattimento volge presto in loro vantaggio: i gregari iniziali vengono sbaragliati (tranne un fromboliere che, ignorato da tutti nonostante piazzato in mezzo alla stanza, continua a lapidare Khursos a colpi di 6-7 pf alla volta...) e una micidiale sequenza di colpi di Geov e Adrian costringono Dentediferro a rifiatare. Ma è tardi: un paio di frecce di Thomas lo raggiungono, la violenza è tale da farlo arretrare di alcuni metri... il goblin si accascia contro la parete di pietra e muore rantolando.

Gli ultimi rimasti, e in particolare la Guardia personale di Dentediferro, aizzati dallo sciamano continuano a combattere e costringono i Nostri ad utilizzare altre risorse curative, ma i giochi sono ormai fatti e in breve vengono sconfitti.

Perlustrando la caverna viene trovato un baule, apribile con una chiave trovata sul corpo del goblin. Thomas apre il baule e scorge sacchetti interessanti, ma ecco che un rumore attira i Nostri. Alle loro spalle, da dove sono entrati nella caverna, è apparso un cucciolo di orso. Khursos va da lui, intenerito. Il cucciolo è spaventato e piange e i suoi guaiti fanno presto emergere dal tunnel un esemplare ben più cresciuto. Mamma Orsa vede il suo cucciolo e subito dopo il draconide: con furia impetuosa gli si lancia contro.

Khursos viene colpito duramente e barcolla, ma ingaggia comunque la lotta. Poco dopo intervengono anche gli altri: Geov raggiunge la bestia alle spalle e inizia a colpire mentre gli altri si mantengono a debita distanza e vanno di freccia e di poteri divini. La minaccia è micidiale, ed è resa ancor più letale dalla stanchezza apportata ai Nostri dai precedenti scontri.

Mamma Orsa, inferocita, inizia a colpire ovunque, diventa un vortice di pelo e artigli e Khursos e Geov vengono feriti più volte, tanto da costringere Adrian ad impegnarsi seriamente in devote preghiere curative a Pelor.

Ma la furia della natura è tanto violenta quanto rapida: trafitta da molte lame, Mamma Orsa crolla con fragore.

Gli Eroi, un po' malconci, arraffano il tesoro di Dentediferro e trovano anche una lettera indirizzata al goblin e firmata da un certo K. ..., una lettera che Adrian legge in malo modo e che viene affrettatamente buttata nelle sacche colme di monete.

Carichi come nababbi, i Quattro escono finalmente all'aria aperta.

Qui i ranger notano strani segni nel terreno, come di qualcosa trascinato di peso. Le tracce sembrano lasciate da una rete a maglia larga, composta da grosse funi, e l'oggetto trasportato potrebbe essere un bambino, un piccolo forziere o...

...un cucciolo d'orso.