Il Male antico, episodio I

#16: Al Passo Della Sirena

Dove gli eroi si mettono in viaggio per l'elfico villaggio di Anque ed incontrano sulla loro via la gaia comunità Halfling di Odra, da dove riprendono il cammino forti della guida dell'esperto Breod. Ma per giungere alla dimora di Querariel occorrerà valicare il Passo delle Sirene, temuto luogo da cui pochi ultimamente fanno ritorno...

Jamis, Bardo di Camiden

 

Resisi ormai conto di essere incappati in una imboscata i Nostri si accingevano a perquisire il resto della villa di Teinon alla ricerca di tesori, credendo di aver ormai sgominato la minaccia. Ma erano ben lungi dall'aver ragione.


 

Ad attenderli fuori sul corridoio vi erano infatti altri 10 uomini, i dardi già incoccati nelle balestre, capitanati da uno stregone ed un guerriero in armatura. Ormai rassegnati a ricevere la sventagliata di dardi, gli Eroi venivano invece sorpresi da uno dei nemici che, anzichè tirare verso di loro, si girava e scoccava il proprio dardo proprio sullo stregone avversario, colpendolo in pieno petto. Togliendosi poi il cappuccio dal volto metteva in mostra il bel viso d'elfa di Shaana.


 

Ma i dardi partirono comunque e i nostri, dopo qualche ferita, giungevano a tiro dei nemici. Shaana combatteva ora al loro fianco, ma già era stata messa alle strette dal guerriero in armatura che, al grido di "Puttana!", le aveva riversato addosso tutta la sua ira colpendola ferocemente.


Il mezzorco Zaarisch giungeva per primo e, con un Tocco del Ghoul, paralizzava un nemico e ne metteva a vomitare altri sei, rendendo la scena, se possibile, ancor più spiacevole. Valigar giungeva quindi in difesa di Shaana, ma prima dovette abbattere un paio di nemici che gli paravano la strada.


Frattanto lo stregone nemico, ferito ma non sconfitto, con un paio di dardi metteva ko Telonius che, strisciando, guadagnava la salvezza dentro una stanza. Ma dopo qualche round, quando la sorpresa iniziale aveva ormai finito il suo effetto, le cose iniziarono a mettersi nettamente a favore dei nostri, nettamente superiori alla feccia arruolata da Teinon e Deteni.


In breve Shaana venne messa fuori pericolo e Valigar abbattè il guerriero, mentre il mezzorco e Ioram si davano da fare a menar le mani. Anche Telonius, sistematosi con una pozione di guarigione, era tornato nel corridoio e, armato di balestra, dardeggiava il tizio immobilizzato dal Tocco del Ghoul del mezzorco.


Fu in questo momento che le cose rischiarono di mettersi improvvisamente male. In una sequenza incredibile di sventure Ioram si azzoppava da solo, Zaarish lo seguiva in modo ben più drastico, procurandosi un bruttissimo strappo alla gamba che lo rese praticamente immobile sotto i colpi felici dei tre nemici che lo avevano accerchiato. Il tizio immobilizzato, non considerato più da nessuno e non ancora ucciso dalla mira discutibile di Telonius, si sbloccava di colpo e, solo soletto, caricava con gioia lo stesso illusionista, mettendolo questa volta definitivamente in posizione supina con un sol colpo.


Ma le disgrazie ebbero fortunatamente fine e, con esse, anche i nemici. Rattoppato il mago, i Nostri, ad esclusione del paladino, si diedero velocemente da fare per saccheggiare la dimora, trovando qualche spicciolo in diverse camere segrete. Ma il tempo stringeva e per gli Eroi era ora di continuare la loro originale missione.


Pochi giorni per riprendersi e partirono nuovamente da Camiden, questa volta in direzione sud, alla ricerca del villaggio elfico di Anque, dove avrebbero dovuto portare a Querariel la Tunica delle Stelle in cambio delle sue preziose informazioni.


Venivano accompagnati da Shaana che, ormai traditrice come loro, decideva di lasciare per un po' l'aria di Camiden per trasferirsi nella più tranquilla Cadwy, prima tappa del loro viaggio.


Giunti a Cadwy i Cinque alloggiarono in una locanda e chiesero informazioni circa l'ubicazione di Anque. Alcuni viaggiatori li indirizzarono quindi a ovest, verso le montagne, dicendo loro di non conoscere il luogo esatto ma assicurandoli che avrebbero trovato sulla loro strada, alle prime colline, un villaggio Halfling di nome Odra, dove sicuramente avrebbero potuto reperire maggiori informazioni.


L'indomani partirono quindi alla volta di Odra ma, giunti ormai in prossimità del villaggio, in un punto in cui la boscaglia si infittiva, fecero un brutto incontro. Telonius (non particolarmente fortunato in questa seduta) di colpo rimaneva indietro rispetto agli altri. Ad accorgersene era Ioram che, tornando sui suoi passi, rimaneva "di pietra" difronte all'aspetto dell'amico. Al grido di "Che succede?" anche il mezzorco li raggiungeva, restando "di sasso" proprio come il mezzelfo. Solo Valigar, in virtù dei favori di Heironeous, riuscì a capire che stava succedendo: due basilischi erano usciti dalla boscaglia, e le statue di pietra dei suoi amici ne erano testimoni.


Se non fosse stato un paladino, Valigar avrebbe certamente imprecato. Animato dal panico prese a selvaggi colpi di spada il primo lucertolone: in un solo round lo aveva ridotto a poltiglia sanguinolenta (e morta). Al secondo non rimaneva che fuggire spaventato.


Valigar rimase un po' lì a valutare il da farsi: non poteva certo trasportarli a forza, specie perchè anche le loro cavalcature erano rimaste pietrificate. Decise che, per quanto la cosa non gli piacesse, avrebbe dovuto vegliare su di loro tutta la notte ormai prossima.


Ma ecco che un movimento sul sentiero impegnò la sua attenzione: la mano era già sull'elsa e una preghiera ad Heironeous nel cuore, ma fortunatamente dalla boscaglia uscì l'innocua figura di un halfling. Questi corse veloce al suo villaggio e tornò con carretti per il trasporto degli sfortunati.


A Odra i Nostri conobbero Breod, un halfling alquanto particolare: un mago. Egli utilizzò sugli statuari Eroi le ultime pergamene in suo possesso, ringraziando Valigar per aver ucciso almeno una delle due bestie che da tempo ormai hanno reso Odra un luogo isolato. Alla notizia della meta dei Quattro Breod volle accompagnarli, o meglio volle farsi accompagnare. Conosceva molto bene Anque, essendoci stato molte volte per scambi di componenti magiche con gli elfi, ma da tempo non osava più andarvi per via dei misteriosi pericoli del Passo della Sirena, un valico montano in cui erano recentemente scomparsi molti viaggiatori.


Per nulla impressionati dalla cosa, i Nostri rimasero invece allibiti innanzi alle capacità fagocere del piccoletto: dovettero infine strapparlo a forza dalle sue pentole e tegami per poter finalmente partire (non senza diverse ore di ritardo).


Dopo giorni di viaggio finalmente giunsero nei pressi del periglioso valico. Un forte vento ululante creava nella gola tra i monti un effetto suggestivo, come di un canto. Ben presto il canto del vento divenne qualcosa di più, e i Nostri iniziarono a "sentire le voci".


Con la sola eccezione del paladino e del monaco, gli altri tre si fiondarono praticamente all'unisono all'interno di una caverna poco distante, dove pareva li spingesse la voce nel vento, un micidiale richiamo.


Valigar e Ioram, invece, non sentivano ormai più il suono suadente e sensuale di quella voce, trovandola invece improvvisamente sgraziata e stridula. Un brutto presentimento li pervase e tentarono con tutti i mezzi di fermare le cavalcature degli amici: solo Ioram riuscì a domare il cavallo di Telonius, e fu poi costretto a sferrare un colpo stordente contro lo stesso.


Ma Zaarisch era ormai irraggiungibile, così come Breod. Entrarono nella caverna, poi il silenzio, un tonfo e di nuovo il silenzio. Imprecando, anche i tre caricarono all'interno della caverna, entrando in una ampia area interna. Un gigante a tre braccia vi era in mezzo, il mezzorco e il suo cavallo lo guardavano impietriti mentre infilava il corpo floscio dell'halfling nella sua cintura, poi esplose il coro gracchiante delle arpie appollaiate sulle loro teste.


Il Passo della Sirena mieterà nuove vittime?